Secondo voi un cantante deve conoscere la musica ?
22 August 2011
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10 Commenti
O meglio un bravo cantante deve saper necessariamente conoscere la musica, saperla leggere? Oppure potrebbe farne anche a meno visti gli esempi lampanti di Caruso e Pavarotti i quali scrivevano le annotazioni vicino allo spartito?
Quali le vostre considerazioni?
Buona domenica.
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Se la conosce tanto meglio.
Secondo me non è necessario ke un cantante sappia leggere la musica.. l’importante è la voce *.*
Ma almeno un po’ di cose base dovrebbe saperle..
Io credo che sia necessario per una persona nel campo musicale conoscere almeno le basi. Non basta avere una bella voce, per usarla bene bisogna studiare e imparare almeno a leggere uno spartito e a suonare qualche arrangiamento al pianoforte.
Conoscerla non fa male ma due esempi eccezionali come Caruso e Pavarotti dimostrano che non è proprio indispensabile. Pensa che c’ era un pianista di jazz, Erroll Garner, che millantava per vanteria di non saper leggere le note (ma non gli credeva nessuno).
secondo me un cantante deve conoscerla assolutamente..non conosocendola è un cantante e basta,non un musicista vero e proprio.
E’ un discorso facile e difficile allo stesso tempo.
Se dovessi dare una risposta da musicologo, direi che si può conoscere la musica in vari modi. Conoscere l’armonia, leggere bene, magari suonare uno strumento sono “modi” di conoscere la musica. Avere un buon orecchio, essere intonati, fraseggiare naturalmente sono altri “modi” di conoscere la musica. E sono tutti modi appresi. E’ ingenuo credere che Pavarotti sia nato con quella voce, ha studiato per averla. E ha studiato musica, mica giurisprudenza.
Se dovessi dare una risposta da cantante e da ascoltatore, che poi è la VERA risposta che sento di dare, non posso che dire che odio i cantanti che non conoscono la musica. Bearsi della propria voce credendo che basti solo quella è stupido. La musica non si fa con la voce, si fa con la testa.
E questa è la ragione per cui in Italia, dove i cantanti vengono trattati con i guanti e hanno programmi di studio da minorati mentali, si cantano SOLO Donizetti, Verdi, Puccini e Mascagni.
Massimo rispetto per gli autori, minimo rispetto per i cantanti ed i direttori d’orchestra, che piuttosto che rimproverare gli errori musicali preferiscono accontentarsi della quantità di voce…
E’ nauseante… la voce è un mezzo, non uno scopo. I bravi cantanti fanno i pianissimi, non i fortissimi. E gli appassionati di musica classica spesso odiano la musica lirica (un certo tipo di musica lirica) per questo, perchè ascoltare Caruso è un tormento per una persona che abbia un minimo di discrezione dell’intonazione degli intervalli.
Più Beethoven e meno Leoncavallo!
si deve conoscerla. è sempre un musicista nn si può fare il musicista se non conosci la musica. non puoi neanche suonare il triangolo!
sì se no gli fanno la multa
Beethoven era sordo, quindi non conosceva la musica, eppure ci ha regalato opere straordinarie come le sue sinfonie…
Ciao Dario,
sicuramente conoscere la musica e tutto il suo mondo diventa una necessità quando si pretende di fare grandi opere. L’orchestra lavora come una macchina, tutto deve essere coordinato e preciso se si vuole raggiungere la perfezione, quindi per essere grandi anche nella musica bisogna interessarsi anche di altre cose oltre al proprio settore.
Un compositore o di un direttore d’orchestra dovranno conoscere tutto per riuscire a dare il massimo, dovranno avere un’orecchio molto allenato e un grande senso del ritmo soprattutto, ma dovranno anche anche avere nozioni sui singoli strumenti e anche sull’acustica del teatro e se questi in più dirigono orchestra e coro dovranno avere altre nozioni anche sul canto, quindi la musica secondo me è un tutt’uno.
Un cantante da parte sua dovrà conoscere sicuramente svariate cose, come ad esempio imparare a leggere i movimenti del direttore d’orchestra, sapere tutto il possibile sulla voce, la respirazione e come curare ed allenare il suo “strumento”. Conosco persone che suono strumenti musicali anche ad orecchio senza saper leggere uno spartito, certo si può fare ma la via è molto più lunga e comunque imprecisa rispetto ad uno spartito. Penso che un cantante professionista debba sicuramente conoscere molto bene il solfeggio almeno.
Precisiamo, Ludwig van Beethoven non era nato sordo ma lo era diventato in tarda età, divenne totalmente sordo nel 1820(quando aveva 50anni), 7anni anni prima di morire. Caro Boss so che non hai nemmeno preso il diploma quindi certamente ti mancheranno certe nozioni, ma vista la tua situazione, ancor di più, stai attento quando parli di cose che non conosci.
Un caro saluto Dario e a presto, Giorgio
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