Raiperunanotte – editoriale di Marco Travaglio
8 June 2010
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25 Commenti
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@90hi09 non sto parlando delle semplici private, che sono scuole per gente coi soldi che vuole solo gente coi soldi (e sono loro stessi a volerle esclusivizzare pagando), ma di quelle scuole frutto di una comunità che vuole semlicemente fornire un servizio autonomo, non a scopo di lucro, che se riescono ad assolvere ottengono il ruolo di paritarie. E’ giusto allora che le tasse dei genitori che mandano i figli in quelle scuole vadano a quelle scuole.
@ciancif beh insomma, non vedo perchè chi manda i figli nelle scuole “paritarie”, debba scaricare tali spese nella dichiarazione.
per quanto mi riguarda la sucola privata deve alzare le rette, mentre per la scuola pubblica i futuri genitori NON dovrebbero avere spese. nessun bonus, niente di niete.
@90hi09 Con la parificazione totale si avrebbe più concorrenza positiva e più libertà di scelta degli istituti. Poi si potrebbe riformare il sistema statale e dare un minimo di autonomia di bilancio garantita alle scuole: che ne so del 20% o 30%, in modo da lasciare ai singoli istituti la possibilità di decidere quali investimenti fare, e su cosa risparmiare per farli. Se fosse così, il servizio ricevuto sarebbe più immediatamente riconoscibile da chi lo paga.
@ciancif Ovviamente si aboliscono le rette nelle paritarie.
@90hi09 Quello che ho detto riguarda le tasse. Nella dichiarazione dei redditi si inserisce dove si manda a scuola il figlio, paritaria o statale, e quei soldi finiscono lì. E’ semplicissimo.
@ciancif lo stato finanzia la scuola publbica in tutto e per tutto.
per quanto riguarda gli sprechi, ci sono dei bilanci, ci sono persone che devono controllare che fine fanno i soldi. se i soldi sono impiegati per comprare materiale formativo oppure carta igienica.bisogna anche formare i ragazzi al rispetto delle strutture, senza recar danni ad esse.
libri gratis.basterebbe l’ebook. aumento dellinformatizzazione. aumento delle lingue.educazione sessuale al posto di religione che non serve
@ciancif ma come fa una persona, al giorno d’oggi a finanziare l’istruzione per i propri figli? ( altri soldi?) eh no.
l’istruzione è obbligatoria, per tutti. partendo da questo presupposto lo stato deve provvedere alla signola formazione dello studente. ciò che dici te sarebbe impensabile. scuole di serie A e di serie C. la differenza sono le entrate che possono permettere di formare maggiormente le menti degli studenti.
non sono d’accordo. nessun onere per un genitore. (paga gia le tasse)
@90hi09 Si potrebbero semplicemente azzerare i finanziamenti e abolire le rette alle scuole paritarie, e lasciare che i genitori con le tasse finanzino direttamente la tipologia di istituto dove mandano a scuola i figli (paritarie o statali). In questo modo le paritarie sarebbero per tutti autonome e gratuite, la scelta per l’istruzione più libera, ci sarebbe più concorrenza positiva tra istituti, e lo stato sarebbe costretto a frenare gli sprechi e incrementare gli investimenti.
@90hi09 Le scuole pubbliche costano 20 volte le scuole paritarie proprio perchè non c’è controllo di spesa. E non perchè investano più delle paritarie. Le paritarie sono gestite da fondazioni non a scopo di lucro. I Bonus vanno a tutti, ma sopratutto per chi manda i figli alle paritarie per il semplice motivo che non ricevono i servizi per le tasse che pagano per l’istruzione statale.
meno male che per adesso c’è ancora youtube!
@ciancif non è un discorso ideologico, perchp non trovo giusto aiutare con buoni le famgile che vogliono iscrivere i figli alle scuole private.
trovo più giusto costruire le scuole pubbliche, senza elargire bonus. in questo modo, si da anche impulso all’impresa edilizia e si assumono persone, per mandare avanti la scuola. il governo prodi fece bene, anzi benissimo….
@ciancif quindi anche alle scuole private sono andatio i fondi…
c’è sempre un’alternativa alla paritaria, solo che non conviene. come ti dicevo anche sull’istruzione oramai bisogna risparmiare e guadagnarci a scapito dei cervelli futuri.
di questo passo, molte generazioni avranno grosse difficoltà a misurarsi con i colleghi stranieri. un tempo la scuola italiana era la migliore….
investire sui computer, sulle sale multimediali, suoi corsi di lingua…ma che!! perchè investire….
@ciancif la libertà di scelta è per definizione libera e nessuno può obbligare.
il sistema scolastico collasserebbe perchè non c’è investimento nelle scuole, pubbliche!!! non c’è investimento!!! bisogna costruire e fare la dovuta manutenzione alle scuole pubbliche. se vuoi andare ad una privata, te la paghi anche 10 000 euro il mese. ripeto che l0′istruzione non deve essere influenzata dai tagli, come la sanità; è un pilastro fondsamentale
@ciancif le scelte di vita sono opinabili, ma p altresì vero che cl e opus dei sono associazioni massoniche. hanno le scuole, private cattoliche.
lui è il loro garante. scuole cattoliche, che godono dei finanziamenti? ma da quando in qua la chiesa ha bisogno dei soldi?gia liha! e poi questa è proprio una gran bestemmia! che dire….anche questo non è vero? che anche qui c’è una casta? si sincero e non prendiamoci in giro. questo è il marcio. le scuole private devono essere autonome
@90hi09 Alle scuole paritarie sono andati circa 535 milioni di euro in fondi (per le paritarie e non tutte le private) di questi l’80% finiscono nelle scuole per l’infanzia di paesi disagiati dove non c’è alternativa alla paritaria, di questo 80% il 15% va agli asili comunali. Il risparmio allo stato grazie alle scuole paritarie è quasi di 7 miliardi annui. Questa è la realtà…
@90hi09 Il costo annuo di ogni studente nell’anno scolastico 2008/09 è stato nella scuola statale di 10.016 euro, nella scuola paritaria di 470 euro. Lo studente della scuola statale dunque grava al contribuente 20 volte più dello studente di una paritaria. Per la scuola statale si è speso quest’anno circa 44,5 miliardi di euro di cui circa il 98% dei costi totali è andato in stipendi.
@KillerFranky Hai detto una falsità aberrante: i fondi per l’istruzione di cui parli non sono le tasse che pagano tutti (anche i privatisti) per l’istruzione e che finiscono nelle statali: 44, 5 miliardi di euro. I fondi dati alle paritarie (non a tutte le private) sono 535 milioni l’anno più quelli regionali, di cui l’80% va a ricoprire scuole per l’infanzia (di cui il 15% sono asili comunali), che per la maggior parte sono in posti dove non c’è nessuna presenza statale.
@90hi09 Tutte le scuole sono pubbliche. Tutti pagano le tasse per la scuola pubblica. Le tasse che tutti pagano per la scuola pubblica finiscono nella scuola statale. Dunque chi manda un figlio ad una privata paga le tasse per la scuola statale. Dunque mandando un figlio ad una scuola privata regala le tasse alla scuola statale e paga un surplus, la retta. Quindi significa che il privatista stipendia sia la scuola statale, sia la scuola privata.
@90hi09 Se lo stato dovesse occuparsi degli studenti e degli insegnanti delle private, e sarebbe obbligato, il sistema scolastico collasserebbe. Quindi è un azione giustificata sia da un punto di vista della giustizia fiscale, sia da un punto di vista economico, sia dal punto di vista della libertà di scelta per tutti (e non solo per i ricchi che infatti storcono il naso sui bonus che rendono la scuola privata non più di elitè).
@90hi09 Il bonus ovviamente va alle famiglie che ne hanno bisogno, quindi il tuo è un discorso puramente ideologico. Visto che la maggior parte dei bonus va a chi decide di mandare il figlio in una scuola che ha un costo minimo per lo stato, stipendiando con la sua retta un bel pò di insegnanti, e continuando comunque a sovvenzionare con le tasse le scuole di stato è un’azione utilissima. Te lo ripeto.
@90hi09 Ma che c’entrano le scelte di vita che uno fa, perdonami? La Lombardia è la prima tra le due regioni e mezzo italiane (9/10 delle regioni italiane sono in passivo) con un disavanzo in attivo, seguono il Friuli e la provincia di Bolzano (che hanno lo statuto autonomo). Evidentemente sa lavorare, visto che viene rieletto per la quarta volta. Questo indipendentemente dal fatto che possa risultare antipatico…
@ciancif e no, mica investi sui bidelli…ovviamente investi sulle teste degli studenti.
@ciancif a no? ahahaaahah ma dai su…non prendermi per il culo.
non sono i bonus per le scuole private direttamente, ma indirettamente lo sono.
formigoni oltre che essere in comunione e liberticida e opus dei è sempre stato garante delle scuole private cattoliche; non penso proprio che vada conrtro i suoi e gli altri interessi. che Merda!
@90hi09 Su ogni cosa lo stato deve badare alle spese. Un’altra cosa è su cosa investire… ma investire su 1 milione di bidelli mi sembra un pò stupido. Le scuole private fanno risparmiare lo stato che proprio per questo non vieta le rette e non fa una riforma per una scuola per chi vuole più autonoma dove far rientrare tutti gli istituti privati e vietare i diplomifici. Comunque nelle scuole private ci vanno anche i poveri, con molti sacrifici: i genitori no che non badano a spese.
@KillerFranky E se le famiglie meno abbienti che però vogliono scegliere dove mandare un figlio chiedono che parte dei propri contributi per le statali serva a pagare parte della retta del figlio mi sembra più che giusto.
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