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Perchè tanti considerano Bach come il miglior compositore della storia della musica classica?

9 April 2010 1,095 views 9 Commenti

Non ho nessun pregiudizio nei confronti di Bach, ma ho sentito tanti che parlano e dicono che è stato il compositore più capace nella storia della musica classica. Il migliore!
Ma il quesito che voglio porre è questo:
Per quelli che considerano Bach il miglior compositore, mi possono spiegare seriamente il motivo di questa scelta e magari comparando e facendo un’analisi tra egli e gli altri compositori? (Sinceramente non mi basta sentire dire che Bach è il migliore perché mi piace, non è eticamente corretto nei confronti degli altri compositori).

Grazie.

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9 Commenti »

  • Kaiser 6 dice:

    La storia di Johann Sebastian Bach, musicista e compositore fra i più grandi, è quella di un uomo semplice e riservato che visse unicamente per il suo lavoro e per la sua numerosa famiglia. Il suo nome divenne famoso soltanto cinquant’anni dopo la morte, quando l’enorme produzione, maturata in lunghi anni di lavoro metodico e silenzioso, venne riordinata e data alle stampe. Da allora la figura di Bach giganteggia nel campo della musica.Nato in Germania, a Eisenach, nel 1685, Bach compì i primi studi alla scuola di San Michele. Figlio di un musicista, ebbe dal padre i primi insegnamenti che gli permisero, terminati gli studi, di sistemarsi presso la corte di Celle, dove la principessa di Olbreuse ospitava musicisti francesi costretti all’esilio dalle persecuzioni religiose che in quegli anni dilaniavano il paese.

    Due mogli e venti figli. Assunto come violinista alla corte di Weimar, qualche tempo dopo ritroviamo Bach organista nella chiesa di San Bonifacio ad Arnstadt. Qui compose la sua prima cantata e compì anche quello che può venir considerato l’unico ‘colpo di testa di una vita completamente votata alla disciplina: una lunga assenza per un viaggio a Lubecca, dove si sarebbe esibito il famoso organista Buxte­hude. Assenza che gli costò il licenziamento immediato, anche se pienamente giustificata dalla passione di Bach per la musica e in particolare per l’organo. Trasferitosi a Molhausen, Bach lavorò come organista a San e, nel 1707, sposò la cugina Maria Barbara, che gli diede sette figli. Bach venne in seguito chiamato nuovamente a Weimar dal duca Guglielmo Ernesto di Sassonia Weimar e, nel 1723, fu assunto come cantore nella scuola di San Tomaso di Lipsia. Ma dovette lasciare anche questo incarico per i continui attriti causati dall’invidia dei suoi colleghi. Nel 1720 gli era morta la moglie e Bach, un anno dopo, si era risposato con Anna Magdalena Wolcken, che gli darà altri tredici figli.

    In tutti questi anni Bach continuò a comporre, ma le su cantate venivano eseguite durante le funzioni religiose, per essere subito dopo dimenticate in un cassetto. Forse Bach pensò di comporre per la posterità, e questo rende ancora più grande la sua arte.Una sola volta Bach si lasciò vincere dall’ambizione, più che altro per l’insistenza di alcuni amici che lo convinsero a misurarsi, a Dresda, con l’organista Marchand in una vera e propria gara. Bach, facendo violenza al suo temperamento riservato e schivo da ogni esibizionismo, accettò e partì per Dresda. Ma il rivale, forse spaventato dalle voci sul valore di Bach, non si presentò. Non ne conosciamo le reazioni di Bach ma siamo convinti che, in fondo al cuore, egli fosse contento dell’abbandono del mancato avversario. La musica, infatti, era per lui cosa troppo seria per divenire oggetto di una gara.Colpito da numerosi malanni, negli ultimi anni di vita Bach divenne completamente cieco. E già cieco compose «Arte della fuga» che può venire considerata il suo capolavoro. Morì a Lipsia nel 1750. Ci rimangono di lui 180 opere vocali e 145 strumentali. Ne compose molte altre (circa ottanta, secondo le stime più autorevoli) che, purtroppo, sono andate perdute. Johann Sebastian Bach, oltre che come artista, si imprime nella storia come figura d’uomo: oltremodo modesto, considerandosi niente di più che un semplice artigiano innamorato del suo lavoro, che diede all’umanità alcune delle pagine musicali più belle. Nonostante siano trascorsi più di due secoli dalla sua morte, la sua musica conta legioni di appassionati anche ai nostri giorni, specialmente fra i giovani che scoprono in lui momenti di autentica poesia. A dimostrazione della sua modernità, valga un semplice esempio: sono moltissime le colonne musicali di film che si arricchiscono di pregevoli brani da lui composti. E molti concerti su musiche di Bach vengono tenuti, ogni anno, da organisti di fama in teatri di tutto il mondo.

  • Manfredo dice:

    Rispondendo alla tua domanda, destandomi curiosità, con una precisazione più che una vera e propria spiegazione.

    Naturalmente bisogna puntualizzare che Bach prima di ogni altro ha evoluto la tecnica contappuntistica per cui da molti è considerato un compositore armonicamente cattedratico.
    Il suo merito di essere tra i primi ad aver così tanto contribuito a rendere colto il linguaggio compositivo, lo rende sicuramente tra
    i cosiddetti “Padri” della musica in questione.

    La sua così prolifica produzione ed il suo linguaggio così tecnicamente sviluppato, ha reso di lui un personaggio cardine della storia della musica barocca, di conseguenza un punto di riferimento (assieme ad Haendel), per i posteri.

  • parmenide dice:

    Non la terrò tanto lunga. Per me – e non solo nella musica classica – non c’è stato “il migliore di tutti”: ci sono stati dei grandissimi compositori che hanno lasciato impronte indelebili nella storia della cultura (arte, musica, danza, ecc.). Bach è un monumento, Mozart un grande per la sua proficua creatività, Beethoven un gigante…e potrei andare avanti all’infinito. Ma – sempre a mio avviso – bisognerebbe dire !questo è stato grande per questi motivi, quell’altro si è distinto per altre cause, ecc.”. Poi dipende dal gusto personale, dalle proprie tendenze e sensibilità. Non mi piace nemmeno chi dice “Bach è l’assoluto, Mozart è stato il più geniale ecc. ecc.”: io dico che di Bach mi piace questo e non mi piace quest’altro, di Mozart non posso dire che tutto quello che ha scritto mi emoziona, e nemmeno di Beethoven. Dico delle bestialità ? Esprimo il mio pensiero convinto che non tutto è oro quello che luccica.

  • Fedez dice:

    Sarò anch’io breve.
    Bach lo ascolti e lo riconosci subito, non lo confondi con nessun altro, anche coevo. Buon segno no?
    Bach ha un equilibrio fenomenale tra densità armonica, melodica e formale, frutto di una sintesi (che non significa brevità..) tra polifonia rinascimentale e armonia “funzionale”.
    Ricordo in “Amadeus” Salieri che di Mozart dice “togli una sola nota e tutto crolla”. Ecco, da compositore e da storico della composizione dico che in Bach ogni nota è essenziale: togline anche una sola e davvero crolla tutto.

  • Andrès dice:

    Ciao,

    Come sempre le risposte di Fedez sono giuste e complete… Provo a illutrare la mia idea, premettendo che il mio prediletto e W.A. Mozart, Bach viene considerato da molti il più grande genio perchè, come ha detto anche Fedez, la sua completezza nel campo della composizione è difficile da pareggiare, non molti compositori sono stati in grado di creare opere così complete dal punto di vista armonico, degli intervalli e della formalità musicale, e allo stesso tempo non solo per la loro completezza ma anche per la loro magia catturano immediatamente… Poi Bach, riprendendo Fedez (cavolo è arrivato per primo), come pochi altri si riconosce subito o quasi subito, un altro che ha questa particolarità è infatti Mozart, per Mozart io penso sia per la spontaneità della sua musica che è tutta giusta e precisa ma allo stesso tempo libera, per Bach invece il discorso va alla stuttura così perfettamente armonizzata e calcolata e allo stesso tempo orecchiabile quasi ai livelli di Mozart o altri compositori successivi…. Pochi altri compositori hanno creato opere con accordi e armonie così affascinanti e geniali come quelle bachiane, certo gli altri hanno altri pregi…. Ciao….

  • Beria dice:

    bach è considerato il migliore per diversi motivi… ad esempio è incredibile il rispetto e il rigore quasi religioso che aveva della forma, nelle sue composizione non c’è una nota fuori posto, lo stesso atteggiamento nei confronti della forma è stato poi acquisito credo solo da ferruccio busoni… in più se ci fai caso le sue composizioni sono adattabili a qualsiasi strumento, sicuramente avrai sentito pezzi di bach fatti anche con la chitarra elettrica e con i sintetizzatori.. è stato il primo ad adottare la scala temperata scrivendo preludi e fughe in tutte le tonalità…comunque contano altri fattori non spiegabii con le parole… basta sentire pezzi come passione secondo matteo per rendersi conto di quanto fosse superiore ai superiori… è stato una sorta di “dante” della musica

  • TCP dice:

    io sn pianista… e posso dirti che suonando i preludi e fughe del clavicembalo ben temperato… rimango ogni volta a bocca aperta… se analizzi una fuga a 4 voci… noti che tutto è perfettamente equilibrato! ogni nota è al posto giusto al momento giusto rispettando tt le regole del contrappunto! e ogni volta che suono una fuga ed evidenzio le voci da evidenziare con la mia cara matitina, dico ” MA come *** FACEVA A PENSARE TUTTO QUESTO?” XD ecco…:D

  • Aldebaran dice:

    Semplicemente per l’ esprtessività e la profondità delle sue opere (cm il solfeggetto)

  • stedan dice:

    E’ stato detto già tutto. E bene. Ti aggiungo solo la mia personale visione: ascoltando Bach ti immergi in un altro modo di concepire la musica,
    Ti farò un esempio.
    C’è la stessa differenza tra l’arte figurativa classica (che ritrae ad es. un paesaggio, un ritratto…) in cui distingui bene ogni singolo dettaglio perchè riflette la realtà in modo corrispondente, e l’arte geometrica o araba o astratta in cui la bellezza è trasfigurata nella struttura formale, dove tutto è magicamente ordinato e simmetrico. Matematicamente preciso ma (nel caso di Bach) non freddo ma anzi esaltantemente ricco musicalmente, raggiante, puro e di un vigore straordinario.
    Per alcuni anni io non ho ascoltato altro.
    E’ strano forse, ma le persone a cui piace Bach non riescono a stancarsene, proprio per come è concepita la sua musica: difficile subire l’effetto “saturazione”… perchè è un gioco di incastri in cui trovi sempre del nuovo. La melodia si rincorre, si riaffaccia per poi mutarsi, è uno gioco di specchi. Bach ti fa quasi arrabbiare!
    E’ alla fine ti ritrovi a pensare: … è un genio!

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