Lo sbarco in Sicilia degli alleati fu favorito dalla mafia?
Si continua a parlare della trattativa tra Stato e mafia.
Nel dopoguerra si parlò anche di un coinvolgimento della mafia nello sbarco in Sicilia degli alleati.
In pratica pare che ci fu una sorta di trattativa tra Lucky Luciano e gli alleati per avere informazioni sul territorio della Sicilia e, tramite le cosche locali, anche informazioni dettagliate sugli stanziamenti tedeschi in Sicilia.
Tutto questo ovviamente al fine di facilitare il lavoro dei servizi segreti per pianificare i tempi ed i luoghi esatti dello sbarco in Sicilia.
Lucky Luciano, per la cronaca, dopo la guerra rientrò misteriosamente in Italia e trascorse gli ultimi anni della sua vita da uomo libero nel paese dove era nato. Quasi un premio, nonostante tutti i crimini di cui era stato accusato.
E’ plausibile questo ?
Il controllo del territorio è quindi il vero potere della mafia ? Ed è ammissibile che nel corso della storia si sia ricorso così tante volte a trattative segrete con la criminalità organizzata ?
Dite la vostra anche facendo un parallelo con le più recenti voci che riguardano una trattativa dello Stato con i mafiosi.
Un ultimo dettaglio. Non è un qualcosa che coinvolge solo l’Italia. Ma anche in periodi recenti il governo USA è sceso più volte a trattative con i narcotrafficanti colombiani sempre per questioni politiche e di sicuro sia nella guerra in IRAQ che in Afghanistan il contatto con le organizzazioni malavitose locali è stato determinante per le operazioni di guerra.
Piuttosto sono sempre gli USA che ci sono sempre di mezzo in queste storie…
@Campari: grazie per aver postato quel link.
le mie fonti sono altre e non conoscevo l’esistenza di quel libro per cui ti ringrazio di averlo indicato.
@4narina: Nell’immediato dopoguerra c’e’ anche la storia molto poco chiara del separatismo siciliano, della strage di Portella delle Ginestre e del bandito Salvatore Giuliano morto in circostanze misteriose.
Anche lì pensi che gli USA non c’entrano assolutamente nulla ???
Cmq questo sarà oggetto di una mia prossima domanda.
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con la prsenza americana in afghanistan e’ aumentata la produzione di oppio.
- Ormai è storicamente accertato.. gli americani .fecero uscire di galera Lucky Luciano per prendere accordi con i mafiosi siciliani….onde facilitare l’invasione…
http://www.controstoria.it/libreria/mafia-alleati.html
http://www.storiainrete.com/in-primo-piano/sicilia-1943-i-liberatori-portano-la-mafia-e-poi-se-ne-pentono/
…..di niente….Hate….
al sud si fanno tante s.e.g.h.e e tanti complimenti reciproci quando si parla di lucky luciano, manco fosse un eroe di guerra, manco avesse inventato il vaccino, o risolto la fame nel mondo…
ERA UN MAFIOSO!! NON VA PREMIATO!! NON VANNO ERETTI OBELISCHI IN SUO ONORE!!
allora, almeno non intitolate gli aeroporti a Falcone e Borsellino, e statevene a casa a guardare la nazionale, invece di fare quelle ipocrite fiaccolate antimafia!!
Scrive Lupo “La storia di una mafia che aiutò gli angloamericani nello sbarco in Sicilia è soltanto una leggenda priva di qualsiasi riscontro, anzi esistono documenti inglesi e americani sulla preparazione dello sbarco che confutano questa teoria; la potenza militare degli alleati era tale da non avere bisogno di ricorrere a questi mezzi. Uno dei pochi episodi riscontrabili sul piano dei documenti è l’aiuto che Lucky Luciano propose ai servizi segreti della marina americana per far cessare alcuni sabotaggi, da lui stesso commissionati, nel porto di New York; ma tutto ciò ha un valore minimo dal punto di vista storico, e soprattutto non ha alcun nesso con l’operazione “Husky”. Lo sbarco in Sicilia non rappresenta nessun legame tra l’esercito americano e la mafia, ma certamente contribuì a rinsaldare i legami e le relazioni affaristiche di Cosa Nostra siciliana con i cugini d’oltreoceano”.
Se l’ipotesi che gli “amici degli amici” abbiano avuto un ruolo decisivo nello sbarco angloamericano in Sicilia è da scartare, è tuttavia innegabile che gli alleati si servirono dell’aiuto di personaggi del calibro di Calogero Vizzini e Giuseppe Genco Russo per mantenere l’ordine nell’isola occupata e il boss americano Vito Genovese , nonostante fosse ricercato dalla polizia statunitense, divenne l’interprete di fiducia di Charles Poletti, capo del comando militare alleato.Certamente gli alleati non conoscevano la realtà siciliana e , da paese in paese, cercavano l’interlocutore di maggior prestigio sul piano del potere locale, che era rappresentato invariabilmente dalla mafia, dall’aristocrazia terriera e dalla chiesa che spesso erano tra loro legate da comuni interessi. Non a caso il nome di Calogero Vizzini fu suggerito agli angloamericani dal fratello vescovo, e dal “Movimento indipendentista siciliano” (MIS) nelle cui fila militavano rappresentanti dell’aristocrazia terriera come Lucio Tasca, nominato sindaco di Palermo e capimafia come Vizzini, Navarra, Genco Russo e l’allora giovanissimo, Tommaso Buscetta.
certo, non c’è bisogno di guardare così lontano nel tempo
basta vedere cosa hanno fatto pochi anni fa in Kosovo, ora il Kosovo è governato da mafiosi trafficanti di armi, droga e anche di organi,
il presidente kosovaro è il mandante di decine di omicidi ed è a capo di un’ organizzazione mafiosa
si gli americani presero contatti con la mafia che favori lo sbarco degli americani in sicilia and informazioni utili e aiutandoli sul territitorio grazie allo spiegamento degli “uomini d’onore”. la leggenda narra che gli americani quando entravano in un villaggio mostravano un fazzoleto bianco con la lettera “L” incisa. “L” aveva un doppio senso “Lucky Luciano” e “Liberta”. I mafiosi erano scappati in america dopo le persecuzioni del governo fascista di Mussolini che ebbe il merito di estirpare il male della mafia, almeno temporalmente fino all’invasione degli alleati. i mafiosi conoscevano ene il territorio e avevano uomini d’onore infiltrati un po’ ovunque. inoltre per questo aiuto ebbero due vantaggi: il ritorno in sicilia e mano libera sul porto di New York (racket e mercato nero).
La Storia della strage di Portella delle Ginestre e del bandito Salvatore Giuliano fa parte di un altro capitolo della scura storia dell’italia recente. gli americani erano dietro le quinte perche’ avevano interessi territoriali in sicilia, infatti avevano intenzione di annettere la siciaia come il 51esimo stato degli USA per la sua posizione strategica dominante il meditteraneo. Salvatore Giuliano era d’accordo con questo disegno perche’ avrebe dato piu’ autonomia e ricchezza alla sua isola e poi perche’ non si riconosceva come facente parte del popolo italiano. chiaramente Roma non era d’accordo e lancio’ una campagna di repressione molto aggressiva (quello che non ha mai fatto con la mafia perche’ contro al disegno di annettere la sicilia agli USA)
Bravo Hate vedo che ti stai documentando così come ho fatto io.
Ora pensa al fatto che il times e l’economist ci danno addosso ogni santo dì per via della mafia, quando sono stati proprio gli yankee a metterla al potere in Italia.
Si perchè durante il Ventennio la mafia esisteva solo a livelli rurali dove veniva braccata e sterminata (Prefetto di Ferro Cesare Mori).
Furono gli yankee a mettere i mafiosi in parlamento e a tutelarli con leggi speciali che li immunizzavano da qualunque possibile accusa.
Ma ancora avete qualche dubbio ?
Lo stato e la mafia son in accordo da 150 anni. Garibaldi fu il primo ad allearsi dalla mafia per sbarcare a Marsala. Il Sud è nelle mani della mafia da 150 anni per colpa dell’italia ! Al governo la mafia fa comodo.
A quel tempo americani e mafia avevano un nemico comune: Il Duce.
Il motivo americano è noto, quello mafioso era l’aspro combattimento che il Fascismo le camicie nere facevano alla mafia.
Gli americani continuate a chiamarli liberatori… Fedeltà è più forte del fuoco!
Si è vero, però a Lucky Luciano non gli hanno dato solo 7 anni di carcere…
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