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Ieri sera al telegiornale ho visto che è esploso un silos di farina..che ne pensate ?

12 April 2010 295 views 5 Commenti

Tre operai ustionati..uno disperso..danni ingenti agli edifici vicini…Un mulino semidistrutto..Tutto è avvenuto in Piemonte.
La domanda è questa…Come è potuto succedere..con della semplice farina ? Io so già tutte le risposte essendo chimico ed esperto di pirotecnica..ma voglio saggiare la vostra cultura.. Ricordate comunque che il sapere spesso ti salva la vita !!
Vi voglio aiutare, Nella storia degli esplosivi..esiste già un precedente..Infatti nel 1860 saltarono in aria i mulini di Parigi.. era Luglio, e uno accese un sigaro…Un’altro indizio..il silos esploso doveva essere senz’altro vuoto..è così che la farina di grano diventa pericolosa.!! Avanti !…
Ma siamo a chimica !! Il grano è infiammabile, come lo zucchero e il caffè…se poi lo macino in una polvere finissima..e in una giornata calda questa polvere per cause elettrostatiche rimane nell’aria in sospensione…basta una scintilla…Avanti vi ho detto tutto !! Poi tutti i tecnici sanno dell’uso della farina, come effetto speciale nei film, per fare esplosioni..fiammanti tipo napalm !

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5 Commenti »

  • Anna Chessa dice:

    Sono così ignorante in materia che ti rispondo solo nell’attesa che tu ci dia la soluzione.
    Azzardo: reazione chimica dovuta al calore interno del silos con i gas essudati?

  • Elenina Pandy dice:

    posso solo azzardarmi a ipotizzare che potrebbe essere stato a causa di una possibile reazioen tra l’ossigeno dell’aria e un qualche gas fuoriuscito dal silos magari anche a causa della pressione all’interno del silos…
    sono solo ipotesi aspettando che tu ci dica come stanno veramente e esattamente le cose

  • AB1 dice:

    sai che ho sotto gli occhi la tua domanda, e continuo ad aggiornare la pagina sperando arrivi la risposta giusta, ma evidentemente c’è poca gente che conosce la risposta… e visto che sono curiosa di sapere il motivo esatto, ti rispondo a caso, così poi mi verrò a rileggere la soluzione!!!! comunque anche io penso che sia stata una reazione chimica, come potrebbe essere quella che avviene certe volte nelle cantine dove si conservano i vini……
    ciao!!!!

  • Fabio B dice:

    anche io in effetti so già la risposta a ciò, un mio professore ci ha fatto un mazzo inaudito sui pericoli delle polveri fini come farina, zucchero e anche la polvere di legno…
    come hai detto te essendo così finemente polverizzate, la superficie di contatto aumenta, la cinetica sale, e l’energia di attivazione scende… in poche parole basta un po’ di elettricità statica o una scintilla per scatenare una terribile esplosione.

    ci raccontò anche di una industria tedesca di zucchero a velo che fece un botto della madonna…

    tra parentesi non avviene alcuna reazione particolare… una semplice combustione

    ciao

  • biofa82 dice:

    ho dato l’esame in sicurezza e legislazione in ambito chimico il mio prof era CARDILLO alla statale di milano.

    ogni tanto oltre che parlarci del suo lavoro come direttore della stazione dei combustibili di san donato milanese, ci spiegava queste chicche.

    nn esiste una spiegazione decisiva, io credo sia una coincidenza di condizioni chimico fisiche, tra la dimensione del pulviscolo di farina, l’umidità dell’ambiente, la temperatura dell’ambiente e la pressione dell’ambiente considerato..

    lo stesso succede quando anche con una fuga di gas e la stanza è satura, se accendi la luce la casa non esplode, ma esplode solo se ci sono determinati valori della concentrazione di metano nell’ambiente.

    e una somma di fattori, adatti che si sommano e possono rendere pericoosa una cosa diciamo innoqua come la farina.

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