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Gli sport da combattimento hanno una loro filosofia?

17 December 2010 136 views 15 Commenti

O c’è solo cura della prestazione fisica?

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15 Commenti »

  • Andrea dice:

    certo ke hanno una loro filosofia, se vai su wikipedia e scrivi il nome dello sport o arte marziale, ti dice tutto, anche com’è nata e perchè

  • Windrider dice:

    Il singolo uomo, nel corso della sua vita, sviluppa una sua personale filosofia, e gli sport da combattimento come le arti marziali lo possono influenzare.
    La “filosofia” propria di un’arte marziale, é soltanto l’insieme di idee che il fondatore ha maturato nel corso della sua vita e che hanno influenzato l’arte da lui creata; ma per chi la pratica deve essere solo un punto di partenza per trovare la propria strada, non un dogma a cui attenersi.

    “A renuncia traz a vitoria e nao ha milagre sem sacrificio.”
    Ronaldo Jacaré Souza

  • Constrictor dice:

    naaaa niente filosofia

  • Davide Pani dice:

    si

  • bastardovunque dice:

    se anche “suda e soffri, senza sacrificio non otterrai un xxxxx”, o “Coraggio, non ho sentito la campana” possono (giustamente) essere considerate parte di una filosofia votata al risultato la risposta è sì.
    Se invece dobbiamo dar credito a chi crede che filosofia debba per forza essere roba tipo “Soffia forte come il vento, perchè ad esso anche le pagode più alte si piegano” o “usa la non violenza come metodo per sconfiggere la violenza” e si vuole che le stesse promanino da un vecchietto di 60 anni come il mitico Maestro Myagi…. beh… allora no!

    che poi, proprio riguardo alla seconda, il fatto stesso di pensare ad un’arte marziale (o sport di combattimento) come violenza-non violenza, è sbagliato in sè.

  • Sfigato dice:

    Non lo so di sicuro ce una bella etica i combattenti si salutano prima e dopo l’incontro

  • auri dice:

    tutto ha una propria filosofia

  • !!! lOv3 mArTiaL aRtS !!! dice:

    Ognuno è la filosofia che si crea

    non ho bisogno di fare Karate x sapere ke bisogna avere rispetto dell’avversario nè altre arti marziali ke tramandino un qualche insegnamento filosofico

    credo ke la filosofia imposta delle arti marziali sia una sorta di guida, una traccia, ma poi sta a te farti la tua filosofia…

  • Yoshimitsu Satou dice:

    Premesso che la filosofia è personale, ognuno ha la sua, tutte le arti marziali ne hanno una loro in partenza, credo che negli sport da combattimento la filosofia non ci sia, che poi un praticante è libero di crearsela questo si.

    Non confondiamo la filosofia con le frasi di incoraggiamento.

  • Toro Scatenato dice:

    io credo che la filosofia vada cercata fuori,con libri e scrittori,leggere per apprendere la parte filosofica che poi ognuno fa propria,la nostra disciplina insegna solo a combattare e ad essere uomini formando il carattere.
    (parlo esclusivamente della boxe)

  • Mario Spezzi dice:

    secondo me gli sport da ring se fatti seriamente celano molta etica e conferiscono a chi li pratica una profonda crescita personale e lavoro interiore fungendo un pò da scuola di vita oltre ad essere sport che a differenza della strgrande maggioranza delle am insegnano veramente a combattere!quindi secondo me la risposta è definitivamente si! gli sport da ring hanno una loro filosofia che è spesso più profonda di quella della am. una volta battledamned in una risposta scrisse “nelle arti marziali la presenza della filosofia non is dovrebbe tradurre nel mettersi a sedere tutti in cerchio a raccontarsi storielle zen” parole sante!credo ad oggi il vero senso della filosofia delle arti marziali venga colto meglio da un pugile che da un praticante di arti marziali tradizionali E QUESTO NON PER COLPA DELLA AM MA DI COME VENGONO INSEGNATE! @BASTARDòV.. POTRESTI SPIEGARE MEGLIO L’ULTIMA PARTE?

  • Spensierato dice:

    Guarda, l’unica differenza (per molti rilevante) sta nel fatto che nelle arti marziali la filosofia è esplicita. Spesso vedo miei amici fare vere e proprie lezioni storico – filosofiche durante i loro allenamenti. Pensiamo alle arti marziali cinesi, come il Tai Chi dove è essenziale credere e comprendere l’immensità del Tao.
    Gli sport da combattimento sono più pratici, ma sono pur sempre sport, anzi, tra gli sport sono sicuro che hanno un’etica maggiore. Nulla di paragonabile al calcio per intenderci.
    Gli sport da combattimento non sono solo sudore e fatica, ma sono comprensione dei propri limiti e delle proprie possibilità.
    Sembra un discorso astratto, ma non lo è.
    Praticare uno sport del genere ti aiuta ad acquisire un certo equilibrio anche se per vie leggermente diverse rispetto alle altre arti marziali. Negli sport in questione il contatto è pieno e questo fa la differenza: dopo i primi allenamenti ed i primi sparring inizi a capire cosa significa il dolore, cosa significa, soprattutto, arrecare il dolore agli altri.
    Comprendi, inoltre, una cosa fondamentale: chi ha coraggio deve essere sempre rispettato. Il coraggio lo si vede in chi sale su un ring o ti affronta sul parquet di una palestra. Quella persona merita rispetto, perchè molti se la farebbero sotto.
    La comprensione della propria forza aiuta a canalizzare le proprie energie.
    Nel mio corso ci sono molti ragazzi “difficili”, persone che vengono da famiglie spesso disastrate. Ragazzi che hanno pochissimi soldi, precari o disoccupati che non possono permettersi nemmeno di cambiare i guanti quando sono usurati…eppure vedessi che correttezza e che lealtà!
    Le loro forze negative sono diventate positive anche grazia a questo sport (kick boxing)…ne conoscono alcuni che fino a qualche anno fa erano rissosi con tutti…oggi sono calmi, tranquilli…li affronti sul ring e se scivoli si fermano, non ti colpiscono mai a tradimento, ti stringono la mano e ti abbracciano alla fine…poi ti chiedono di andare a bere qualcosa al bar dopo l’allenamento e pure se hanno pochi soldi vogliono offrire loro.
    Forse sarà un caso, ma io credo che la negatività diventa grave se le forze non vengono incalanate nel verso giusto…mentre praticare uno sport del genere oltre ad aiutarti a scaricarti ti insegna il sempre più raro valore della lealtà e del rispetto per il prossimo.
    Nelle arti marziali classiche, ad esempio, manca questo approccio combattivo perchè non si combatte mai a contatto pieno, anzi, spesso non è perfino prevista la fase del Kumité (vedi Tai Chi, Kung Fu in generale, Aikido…)!!!

    Questa è la filosofia che io ho appreso anche grazie ad un Maestro con la M maiuscola (raro da trovare oggi giorno)!!!

    Ciao

  • Giovanni S. dice:

    “Noi siamo la casa della filosofia” (Severino, tra i maggiori filosofi italiani, tutti quelli che han fatto filosofia han studiato sui suoi libri).

    Tutto quello che compiamo dipende dalla nostra filosofia. Ovvero dal nostro concetto di mondo, realtà, verità…
    Le Arti Marziali in quanto arte, momento di aggregazione, svago e realizzazione permettono di esprimere se stessi, quindi la propria filosofia.

  • ?LittleDragon? dice:

    Sono gli uomini che decidono se infondere o no la filosofia a quello che svolgono.

    Namaste

  • ?l ??ll? ??ll? z?? dice:

    Sì, prima dell’incontro si salutano: Oh buongiorno… (contati le ossa che mo’ te le disfo!).
    - Buongiorno a lei… (Non ti ammazzo solo perché ci sono troppi testimoni!).
    Mors tua, vita mea!
    C’è onore nel vincere il più debole?
    Bisogna ammazzarsi di botte solo per scoprire chi lo è?

    Oggi mi gira così!

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