EUROPA LEAGUE: Risultati delle italiane

Champions League, Coppa Uefa, Mondiali
  

EUROPA LEAGUE: Risultati delle italiane

Messaggioda bubi86 il 20/08/2010, 7:47

EUROPA LEAGUE: Risultati delle italiane

STURM GRAZ-JUVENTUS 1-2
Sturm Graz (4-4-2) : Gratzei 6; Standfest 6, Schildenfeld 7, Feldhofer 5,5, Pucher 6; Kainz 6,5 (26' st Klem s.v.), Weber 6,5, Kienzl 5,5 (36' st Moratovic s.v.), Bukva 7; Szabics 6, Kienast 6 (28' st Haas s.v.). All. Foda
Juventus (4-4-1-1) : Storari 6; Motta 5,5, Bonucci 6,5, Chiellini 5,5, De Ceglie 5,5; Pepe 5,5, Marchisio 6 (25' st Melo s.v.), Sissoko 6, Lanzafame 5 (9' st Martinez 5); Diego 5,5 (27' st Del Piero 6,5); Amauri 7. All. Delneri
Marcatori : Bonucci (J) 15', Schildenfeld (S) 37' st, Amauri (J)46' st
Ammoniti : Marchisio, Chiellini

juve avanti: Bonucci — I bianconeri partono forte. Con Sissoko e Marchisio in crescita, rispetto alle ultime uscite, ed Amauri che garantisce tanta qualità, anche se non sempre adeguata qualità là davanti. Lanzafame, che rischia di perdere il posto da titolare, con l'arrivo di Krasic (Marotta: "Siamo vicinissimi al serbo: domani sarà in Italia per fare le visite mediche, poi potrà arrivare l'ufficialità"), segna, ma è in fuorigioco sulla sponda di Amauri. Tutto da rifare. Però il vantaggio è dietro l'angolo. Angolo, appunto, dalla destra di Diego, Bonucci salta più in alto di tutti, in anticipo sul primo palo. La Juve al 16' è avanti 1-0.
luci ed ombre — I bianconeri non incantano, ma concedono poco. Un palo di Bukva, poco altro. Certo, la manovra non è brillantissima, con Diego che, generoso, spesso dà una mano al centrocampo, lasciando però così Amauri da solo in avanti. Pepe corre come un maratoneta sulla destra, De Ceglie mostra una progressione intrigante sull'altra fascia, ma poi al momento del cross non è sempre lucido, e soffre in chiusura. Marchisio - che sul Facebook in giornata ha ribadito di voler restare alla Juve, pur corteggiato da altre squadre -, viene ammonito per una trattenuta veniale: salterà il ritorno per squalifica. La squadra di Delneri va all'intervallo con una rete di vantaggio.
ripresa: tempo di Martinez, Melo e Ale — Il secondo tempo non è granchè. Lo Sturm ora fa la partita, prova a spingere alla ricerca del pari, ma crea pochino. Il più pericoloso è il centrale difensivo, Schildenfeld, vicino al pari sia di testa che di piede. La Juve gestice il vantaggio, e le energie. Entrano, con questa successione, Martinez, Felipe Melo e Del Piero.
botta e risposta: vince Amauri — Il finale è incandescente. Il ritmo si alza quando gli austriaci trovano il pari con Schildenfeld, che in mischia, su palla inattiva, anticipa Amauri di testa. La Juve sbanda, la partita si apre, e le occasioni si susseguono da una parte e dall'altra. Del Piero, ottimo il suo impatto sulla gara, colpisce un palo con la "solita" punizione, poi su un suo angolo Amauri nel recupero si riscatta dall'errore in marcatura e di testa trova il terzo centro stagionale in altrettante partite di coppa in bianconero. È il gol partita.



NAPOLI-ELFSBORG 1-0
Napoli (3-4-2-1) : De Sanctis 7; Grava 5,5, Cannavaro 6,5, Aronica 6; Maggio 6, Pazienza 5,5 (17' st Cavani 6), Gargano 6, Dossena 6,5 (38' st Zuniga 6); Lavezzi 6,5, Hamsik 6 (32' st Blasi sv); Quagliarella 6. A disposizione: Iezzo, Campagnaro, Santacroce, Maiello. All. Mazzarri
Elfsborg (4-2-3-1) : Christiansen 6,5; Klarstrom 5,5, Lucic 6,5, Jonsson 6, Floren 6; Mobaeck 5,5, Svensson 6,5; Larsson 6,5 (25' st Jawo 6), Avdic 4,5, Ishizaki 6 (44' pt Ericsson 5,5); Keene 5 (42' st Karlsson sv). A disposizione: Covic, Wikstroem, Kurbegovic, Nordmark. All. Haglund
Marcatori: 46' pt Lavezzi (N)
Arbitro: Kakos (Grecia)
Ammoniti: Lucic (E), Jonsson (E), Floren (E), Pazienza (N). Aronica (N)

Cavani in panchina — Come previsto, l'attesissimo neo-acquisto Cavani parte dalla panchina. Nel Napoli, Mazzarri parte con De Sanctis in porta; Grava, Cannavaro e Aronica in difesa; Maggio, Pazienza, Gargano e Dossena in mezzo; Hamsik e Lavezzi dietro la punta Quagliarella. Nell'Elfsborg, Christiansen vince il ballottaggio con Covic tra i pali; difesa a quattro, due mediani e il terzetto Larsson, Ishizaki e Keene alle spalle del talentuoso Avdic, già in rete 16 volte quest'anno.
napoli straripante — Alla vigilia Mazzarri temeva la migliore condizione fisica degli svedesi, che hanno già giocato 19 partite in campionato. Ma bastano pochi minuti a capire che il Napoli si è presentato pronto a puntino per il primo impegno ufficiale e ha una freschezza atletica superiore agli ospiti. I partenopei straripano fin dai primi minuti: Dossena e Lavezzi si trovano a meraviglia sulla sinistra, Hamsik domina a destra e Quagliarella in mezzo ha gioco facile contro i lenti difensori centrali dell'Elfsborg. Al 10' la prima grande occasione per il Napoli: cross da destra di Hamsik sul secondo palo, Dossena arriva in corsa e calcia di destro, con la palla che scavalca di poco la traversa. Per i primi dieci minuti c'è solo una squadra in campo, ma al 12' gli svedesi si affacciano per la prima volta dalle parti di De Sanctis: Ishizaki ha spazio e calcia da fuori, il portiere partenopeo respinge. Due minuti dopo gran numero fa spellare le mani ai suoi tifosi: palla scodellata al centro e gran rovesciata dell'attaccante, ma la conclusione è centrale e Christiansen blocca. Gli unici due brividi per il Napoli arrivano poco prima del 20': prima Keene impegna De Sanctis con un rasoterra da fuori area, poi Floren affonda sulla sinistra e mette al centro un rasoterra per Avdic, che da due passi si mangia un gol già fatto. Dopo lo scampato pericolo, è solo Napoli: sinistro da fuori di Hamsik forte e centrale bloccato da Christiansen (21'); sinistro di Gargano dalla lunga distanza, palla respinta dal portiere, riprende Maggio che da buona posizione spara alto (22'); calcio di punizione di Quagliarella dai 25 metri respinto con i pugni da Christiansen (28'); carambola in area e conclusione alta di Maggio da distanza ravvicinata (42'). Nel finale di primo tempo Ishizaki si stira e l'allenatore Haglund è costretto a sostituirlo con Ericsson. L'ultima emozione, la più grande, arriva nel minuto di recupero, quando il Napoli centra il meritato gol scacciapensieri: lancio di Cannavaro da metà campo, Lavezzi sorprende la disattenta difesa dell'Elfsborg scattando sul filo del fuorigioco e, solo davanti al portiere, lo dribbla e deposita in rete.
risultato stretto — Ritmo altissimo anche in avvio di ripresa. Il Napoli tenta subito il colpo del k.o. con un paio di occasioni per Dossena e Lavezzi, ma l'Elfsborg va vicino all'incredibile pareggio al 5' con un velenoso sinistro a incrociare di Larsson, respinto da De Sanctis. Lavezzi incontenibile al 16': affonda da sinistra, si accentra e conclude in porta, palla di poco a lato. In vista della gara di ritorno al Napoli l'1-0 sta stretto, Mazzarri decide di rischiare: fuori Pazienza e dentro Cavani, che si piazza con Hamsik e Lavezzi alle spalle di Quagliarella. Le potenzialità del Napoli si vedono al 26': Lavezzi affonda sulla destra, Quagliarella con un movimento si porta via due difensori, s'inserisce Cavani che sul cross dell'argentino tocca di piatto ma la palla è di poco a lato. La stanchezza comincia a farsi sentire e Mazzarri corre ai ripari irrobustendo il centrocampo, con Blasi al posto di Hamsik. Il Napoli ci prova fino all'ultimo minuto, invano: le statistiche finali parlano di 30 tiri in porta, dei quali 14 nello specchio. Averne concretizzato solo uno è davvero uno spreco.



PALERMO-MARIBOR 3-0
Palermo (4-3-1-2) : Sirigu 6,5; Cassani 6, Glik 5,5, Bovo 6,5, Balzaretti 6,5; Migliaccio 6, Liverani 6,5, Nocerino 6,5; Pastore 7,5; Maccarone 7 (24'st Pinilla 6,5), Hernandez 7 (38' st Kasami sv). All. Rossi.
Maribor (4-4-2) : Prdigar 4; Mejac 6, Rajcevic 5,5, Andjelkovic 6, Viler 5; Ilicic 7, Bacinovic 6 (42'st Dodlek sv), Mertelj 5,5, Mezga 6 (35' Radan 5); Volas 5 (1'st Cvjanovic 5,5), Tavares 4,5. All. Milanic.
Arbitro: McDonald (SCO)
Marcatori: 37'rig. Maccarone (P), 39' Hernandez (P), 32' st Pastore (P)
Ammoniti: Nocerino, Liverani, Bovo, Balzaretti, Pastore (P), Mejac, Viler (M)
Espulsi: 39' Prdigar (M)

avvio difficile — Nel primo tempo i rosanero prendono subito a martellare la porta slovena che però sembra stregata. Ma quando gli uomini di Delio Rossi sono sul punto di andare in affanno, ecco l'ennesimo spunto di Hernandez , che costringe il portiere sloveno Prdigar al fallo in presenza di chiara occasione da gol: rosso e rigore, che Maccarone trasforma con un tiro angolato a mezza altezza. Ancora Hernandez, un minuto dopo, va alla conclusione di sinistro dalla distanza: il tiro non è irresistibille ma il giovane sostituto di Pridigar, Radan, se lo fa sfuggire: 2-0.
la ripresa — Pur in inferiorità numerica, gli sloveni provano a cercare il gol che ne rilancerebbe le speranze, ma è il Palermo a collezionare ancora occasioni a raffica con i vari Pastore ed Hernandez. Clamorosa poi quella sprecata da Cassani, che in area ha il rimpallo giusto ma spara alto. Poi è Bovo, imbeccato bene da Maccarone, a sciupare di testa. Così per il terzo gol, quello della tranquillità, ci vuole tutta la classe di Pastore, che si incunea in area tra tre avversari e insacca da destra un gran diagonale sul secondo palo. Poi ancora occasioni rosanero, con Pastore che sale in cattedra e dà per esempio a Pinilla una palla deliziosa: la conclusione è salvata sulla linea da un difensore. Poi è Pastore stesso a costringere alla prodezza Radan, prima della festa al fischjio finale. Il 26 agosto il ritorno in Slovenia.
Impossible Is Nothing :inter:
Avatar utente
bubi86
Moderatore
Moderatore
 
Messaggi: 3135
Iscritto il: 26/09/2009, 16:13

EUROPA LEAGUE: Risultati delle italiane

TORNEI ONLINE

Torna a Tornei Internazionali

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite