IMOLA (Bologna), 25 settembre 2010 – Leon Haslam terzo tempo (prima fila), Max Biaggi settimo (seconda): se le due manche di domani dovessero finire così, niente festa Mondiale a Imola per il Corsaro e l’Aprilia capofila anche del campionato Costruttori. Bisognerebbe aspettare l’ultimo match ball a Magny Cours (Francia) per festeggiare il primo italiano iridato nelle derivate dalla serie. Biaggi, 58 punti di vantaggio su 100 da assegnare, non può perdere più di 8 punti da Haslam. Atrimenti tutto rinviato di una settimana.
condizioni variabili — Ma la Superpole più pazza dell’anno probabilmente non ha detto tutta la verità. “Abbiamo trovato condizioni d’asfalto sempre diverse nelle tre uscite (prima umido, poi bagnato, ndr) e davanti ci sono nomi un po’ strani” commenta Biaggi. È proprio vero: il britannico Tom Sykes, deludente e ancora a piedi per il 2011, ha sorprendentemente firmato la prima pole della carriera, unico lampo della grigia annata di una Kawasaki che non partiva al palo da tre anni (Fonsi Nieto al Lausitzring). Il grintosissimo Haslam è stato preceduto anche da Jakub Smrz, che con l’Aprilia privata è stato più efficace di Max. Battesimo in prima fila per il toscano Luca Scassa, 27 anni, privato che ha salvato il bilancio della Ducati velocissima venerdi (quattro moto nei primi sei) ma colata a picco sul bagnato: Checa nono, Fabrizio decimo ed Haga soltanto quindicesimo.
seconda fila ok — “Non sono stato veloce, ma la seconda fila va bene” ha ammesso Biaggi comunque tranquillo e sereno. “Rischiando di più avrei potuto scalare qualche gradino, ma visto il vantaggio meglio essere attenti. Venerdi ero molto indietro (14° tempo, ndr) ma ero sicuro di valere di più. Quando non lo so, perché non abbiamo mai girato in condizioni ideali. Per la gara preferirei l’asciutto: sarebbe una sfida più colorata e divertente. Ma se pioverà sarà lo stesso per tutti: la chiave sarà stare molto attenti nei primi giri". Il rivale Haslam graffia anche nel box. “Io sono davanti e Biaggi un po’ in difficoltà, esattamente quello che speravo. Punto a vincere, sperando che Max incappi in una giornata poco positiva. Mi fanno male le ginocchia: la sinistra lesionata nel botto del Nurburgring, la seconda gonfa per l’urto contro un birillo di delimitazione. Ma stringerò i denti e lotterò fino alla fine.”
condizioni variabili — Ma la Superpole più pazza dell’anno probabilmente non ha detto tutta la verità. “Abbiamo trovato condizioni d’asfalto sempre diverse nelle tre uscite (prima umido, poi bagnato, ndr) e davanti ci sono nomi un po’ strani” commenta Biaggi. È proprio vero: il britannico Tom Sykes, deludente e ancora a piedi per il 2011, ha sorprendentemente firmato la prima pole della carriera, unico lampo della grigia annata di una Kawasaki che non partiva al palo da tre anni (Fonsi Nieto al Lausitzring). Il grintosissimo Haslam è stato preceduto anche da Jakub Smrz, che con l’Aprilia privata è stato più efficace di Max. Battesimo in prima fila per il toscano Luca Scassa, 27 anni, privato che ha salvato il bilancio della Ducati velocissima venerdi (quattro moto nei primi sei) ma colata a picco sul bagnato: Checa nono, Fabrizio decimo ed Haga soltanto quindicesimo.
seconda fila ok — “Non sono stato veloce, ma la seconda fila va bene” ha ammesso Biaggi comunque tranquillo e sereno. “Rischiando di più avrei potuto scalare qualche gradino, ma visto il vantaggio meglio essere attenti. Venerdi ero molto indietro (14° tempo, ndr) ma ero sicuro di valere di più. Quando non lo so, perché non abbiamo mai girato in condizioni ideali. Per la gara preferirei l’asciutto: sarebbe una sfida più colorata e divertente. Ma se pioverà sarà lo stesso per tutti: la chiave sarà stare molto attenti nei primi giri". Il rivale Haslam graffia anche nel box. “Io sono davanti e Biaggi un po’ in difficoltà, esattamente quello che speravo. Punto a vincere, sperando che Max incappi in una giornata poco positiva. Mi fanno male le ginocchia: la sinistra lesionata nel botto del Nurburgring, la seconda gonfa per l’urto contro un birillo di delimitazione. Ma stringerò i denti e lotterò fino alla fine.”



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