
(Una fase del duello Rossi-Lorenzo a Motegi)
MOTEGI (Giappone), 3 ottobre 2010 - Non poteva che avere strascichi polemici la gara di Motegi, in cui negli ultimi giri Rossi e Lorenzo hanno duellato senza pietà per il terzo posto. Con tanto di sorpassi, controsorpassi e manovre al limite. Comincia Valentino con le punzecchiature: "Lorenzo voleva un duello all'ultimo sangue? Beh, ha capito di cosa si tratta, anche se questo non era nulla di più del normale. Mi sono detto che dovevo farcela e l'ho fatto. Sul podio ci vado io e sono contento". Ma lo spagnolo attacca: "Non è normale che un tuo compagno di squadra ti tocchi tre volte, per di più quando io sono in lotta per il titolo: ha giocato sporco". Lamentele, quelle di Lorenzo, che hanno portato la Yamaha a richiamare Rossi.
sensazioni — Rossi, poi, si è detto contento della spalla: "Alla fine, negli ultimi giri, ero molto stanco e la moto cominciava a scivolare molto. Jorge mi ha raggiunto, era più veloce di me e abbiamo iniziato un grande duello con alcuni spettacolari sorpassi. Mi sono molto divertito, complimenti anche a lui ma tornare sul podio è importante per me e per il team, sono molto contento. Senza dubbio avrei preferito lottare per la vittoria, ma nonostante ciò è stata una grande gara, un vero spettacolo".
onore Casey — La gara per la cronaca l'ha vinta Stoner ma il destino dell'australiano della Ducati è quello di chi malgrado una gara eccezionale ha visto il palcoscenico un po' offuscato dai due combattenti della Yamaha. “Questa vittoria è una soddisfazione incredibile - ha comunque detto Casey - non avrei mai immaginato, quando ho iniziato la mia prima stagione a 16 anni, che avrei raggiunto questo livello, tutto ciò che posso dire è che è un onore, adesso, trovarmi accanto a simili campioni (Stoner ha eguagliato il record di vittorie, 22, in classe regina di Duke, Surtees e Roberts; n.d.r.). Stamattina nel warmup abbiamo provato delle piccole modifiche che non andavano, così abbiamo deciso di prendere qualche rischio per la gara e ha funzionato. Dopo essere partito bene ho capito di avere la possibilità di vincere, ma non senza combattere perché Andrea (Dovizioso) ha guidato alla grande, tenendomi sotto pressione fino all'ultimo giro". Il Dovi conferma: "Ho spinto al 100% ma lui è stato velocissimo per tutta la gara".
sensazioni — Rossi, poi, si è detto contento della spalla: "Alla fine, negli ultimi giri, ero molto stanco e la moto cominciava a scivolare molto. Jorge mi ha raggiunto, era più veloce di me e abbiamo iniziato un grande duello con alcuni spettacolari sorpassi. Mi sono molto divertito, complimenti anche a lui ma tornare sul podio è importante per me e per il team, sono molto contento. Senza dubbio avrei preferito lottare per la vittoria, ma nonostante ciò è stata una grande gara, un vero spettacolo".
onore Casey — La gara per la cronaca l'ha vinta Stoner ma il destino dell'australiano della Ducati è quello di chi malgrado una gara eccezionale ha visto il palcoscenico un po' offuscato dai due combattenti della Yamaha. “Questa vittoria è una soddisfazione incredibile - ha comunque detto Casey - non avrei mai immaginato, quando ho iniziato la mia prima stagione a 16 anni, che avrei raggiunto questo livello, tutto ciò che posso dire è che è un onore, adesso, trovarmi accanto a simili campioni (Stoner ha eguagliato il record di vittorie, 22, in classe regina di Duke, Surtees e Roberts; n.d.r.). Stamattina nel warmup abbiamo provato delle piccole modifiche che non andavano, così abbiamo deciso di prendere qualche rischio per la gara e ha funzionato. Dopo essere partito bene ho capito di avere la possibilità di vincere, ma non senza combattere perché Andrea (Dovizioso) ha guidato alla grande, tenendomi sotto pressione fino all'ultimo giro". Il Dovi conferma: "Ho spinto al 100% ma lui è stato velocissimo per tutta la gara".



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