
In una squadra ciascuno ha compiti e responsabilità precise. Nello specifico Chris Dyer, australiano, 42 anni, team manager, ha la responsabilità delle strategie. E' lui che, in base ad una serie di dati e all'esperienza, comunica il quando e il come riguardo alle soste-box. L'ha fatto anche ad Abu Dhabi, basandosi su un degrado delle gomme morbide all'apparenza preoccupante. Non solo in casa Ferrari. Al giro 12 si era fermato Webber. Due giri più tardi è stato richiamato Massa.
A quel punto sembrava tutto sotto controllo. Massa in marcatura sull'australiano della Red Bull, Alonso quarto. Con il mondiale in tasca. Visto che Webber, rientrato 16esimo avrebbe dovuto superare anche Petrov, con la velocissima Renault e Rosberg, con la Mercedes. Entrambi infatti avevano già sostituito le gomme sotto safety car, al secondo giro e per questo avrebbero reso la rimonta di Webber quasi impossibile. E proprio questo dato che Dyer, clamorosamente non ha tenuto in considerazione o che ha perso di vista, nel momento in cui ha deciso di richiamare ai box Alonso, giro 16. La mossa che ha dato il Mondiale a Vettel.
Come mai nessuno si è opposto? Perché una squadra, ogni squadra, funziona così, altrimenti è il caos. E se chi dispone di informazioni precise, con un ruolo preciso sul campo, insiste durante una corsa, le sue indicazioni vengono seguite. Dyer, nello specifico. E se sbaglia lui, l'errore diventa imparabile.
A quel punto sembrava tutto sotto controllo. Massa in marcatura sull'australiano della Red Bull, Alonso quarto. Con il mondiale in tasca. Visto che Webber, rientrato 16esimo avrebbe dovuto superare anche Petrov, con la velocissima Renault e Rosberg, con la Mercedes. Entrambi infatti avevano già sostituito le gomme sotto safety car, al secondo giro e per questo avrebbero reso la rimonta di Webber quasi impossibile. E proprio questo dato che Dyer, clamorosamente non ha tenuto in considerazione o che ha perso di vista, nel momento in cui ha deciso di richiamare ai box Alonso, giro 16. La mossa che ha dato il Mondiale a Vettel.
Come mai nessuno si è opposto? Perché una squadra, ogni squadra, funziona così, altrimenti è il caos. E se chi dispone di informazioni precise, con un ruolo preciso sul campo, insiste durante una corsa, le sue indicazioni vengono seguite. Dyer, nello specifico. E se sbaglia lui, l'errore diventa imparabile.



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