Benitez: "Non sono preoccupato". L'olandese: "A breve il mio contratto con l'Inter sará prolungato e migliorato. Si tratta di un accordo fino al 2015". Il presidente dell'Inter: "Ci aspettavamo di più, soprattutto a Roma, forse, a livello di punti anche a Milano. Però le partite sono state tutte e due interessanti. Kakà? Mai esistita una trattativa". E Muntari smentisce l'intervista inglese: "Mai detto di voler andare via"
MILANO, 7 ottobre 2010 - "I conti li so fare anch'io. Certamente ci aspettavamo di più, soprattutto a Roma, forse, a livello di punti anche a Milano. Però le partite sono state tutte e due interessanti". Così Massimo Moratti che ha rilasciato una breve intervista ai giornalisti in attesa sotto gli uffici della Saras. Il presidente è soddisfatto della partita contro la Juve di domenica scorsa: "Domenica hanno giocato bene, mi è sembrato. Quindi è solo questione di fare gol". Moratti sottolinea come la partita contro la Roma sia stata persa in "zona Cesarinì" mentre l'altra, contro la Juventus, l'ha definita un'ottima partita nella quale sono stati sbagliati dei gol anche se qualcuno lo ha sbagliato anche la Juventus.
"NESSUNA TRATTATIVA PER KAKA'" — In questi giorni si parla di un possibile addio di Kakà al Real Madrid. Si dice che possa tornare al Milan o approdare all'Inter, sottolineano i cronisti attendendo una risposta da parte del presidente: "Non abbiamo mai fatto una trattativa per Kakà". Moratti spiega così l'avvio di una stagione non brillantissimo: "Credo che ogni campionato abbia la sua storia. Se uno leggeva il giornale una settimana o dieci giorni fa eravamo travolgenti e fantastici. Dopo dieci giorni la cosa cambia e ricambierà fra un pò. Mi sembra che sia molto mediatico il discorso. Poi, all'interno, c'è il fatto che la squadra debba trovare maggior sicurezza ma è già molto più avanti di quanto pensassi con il cambio dell'allenatore e con le novità che ci sono". I cronisti ricordano a Moratti le dichiarazioni dei procuratori di Sneijder e Maicon e chiedono: c'è la volontà di prolungare i loro contratti o va bene così? "Se ci fosse non è certo per quello che dicono i procuratori".

(Wesley Sneijder)
SNEIJDER RINNOVA — Intanto ottime notizie per i tifosi interisti arrivano dall'Olanda, dove Wesley Sneijder, in una intervista alla emittente pubblica olandese "Nos" rivela: "A breve il mio contratto con l'Inter sará prolungato e migliorato. Si tratta di un accordo fino al 2015". Pur ammettendo che "su alcuni punti non c'è ancora l'accordo" il numero 10 nerazzurro si dice fiducioso e assicura che per la firma del nuovo contratto è solo "una questione di tempo". E in merito alle voci su un suo possibile ritorno al Real Madrid, Sneijder afferma: "In questo mondo si possono sentire le cose più assurde...".
MUNTARI SMENTISCE — Intanto Sulley Muntari, attreverso il sito nerazzurro, smentisce l'intervista pubblicata dal sito inglese skysports.com, in cui si leggeva fra le altre cose che il ghanese sarebbe disposto a lasciare l'Inter. Muntari, spiega la nota dell'Inter, non ha mai rilasciato interviste e nessun tipo di dichiarazione negli ultimi giorni e non ha mai parlato con questo sito e, più in generale, con nessun organo d'informazione. Domenica sera Muntari aveva lasciato lo stadio Meazza poco prima della sfida contro la Juventus, quando Rafa Benitez gli ha comunicato che non sarebbe stato nè fra i titolari nè fra le riserve.
BENITEZ: "NON SONO PREOCCUPATO" — E il tecnico interista risponde alle domande dei tifosi a Inter Channel: "Fisicamente e tatticamente la squadra può migliorare tanto. Stamane, prima di arrivare qui al centro sportivo, ho guardato una nostra partita e facevo delle annotazioni. Per me si può migliorare. Non sono preoccupato, anzi sono molto contento. È chiaro che si può migliorare ed è proprio per questo che sono molto occupato con il lavoro sul campo". Benitez consiglia ai tifosi di stare tranquilli, convinto che le "cose andranno bene". E a chi gli chiede dell'importanza del gioco aereo, l'allenatore nerazzurro risponde: "In Italia è meno importante che in Inghilterra. È chiaro che se giocano Coutinho, Biabiany, Eto'o e Sneijder questo aspetto non farà la differenza, ma la faranno palla a terra, mentre nel gioco aereo possono essere importanti Lucio, Cordoba e Samuel. Il calcio italiano non sarà quello inglese, ma è sempre importante avere calciatori bravi nel gioco aereo. La ricetta è sempre avere equilibrio tra fasi differenti di gioco".
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